E' stato smantellato anche in Italia, dalla Dia di Roma e dalla Guardia di Finanza di Milano, il clan dei Rizzuto, la potente famiglia mafiosa italo-canadese originaria di Cattolica Eraclea. E' dal 24 gennaio del 2004 che i Rizzuto hanno la polizia di tutto il mondo alle calcagna, quando finì in manette, nell'operazione "Brooklyn", Vito Rizzuto, il capo dell'organizzazione mafiosa di Montrèal. Vito ha ereditato il potere del “grande padre”, Nick Rizzuto, e ha creato una vera e propria holding internazionale del crimine.
I Rizzuto sono originari di Cattolica Eraclea, nell'agrigentino."Don" Cola Rizzuto è un padrino vero, di quelli che hanno segnato l'epica di Cosa nostra tra la Sicilia e le Americhe. Dopo il matrimonio, nel 1945, con Libertina Manno, la figlia del presunto capomafia locale Nino Manno, cominciò a fare il campiere nelle terre di Bissana del barone Agnello. Nel 1954 i Rizzuto emigrarono in Canada, prima l'affiliazione alla famiglia Bonanno, una delle rinomate cinque famiglie di New York, poi la "guerra di mafia" in Canada negli anni '70 e, dunque, la scalata al vertice dell'organizzazione mafiosa italo-americana. A guidare la filiale canadese dei Bonanno il boss calabro Vic "The Egg" Cotroni.
Nick Rizzuto prima si alleò con i Cuntrera-Caruana, e poi, quando Cotroni designò Paolo Violi come suo successore, si schierò decisamente contro il boss. Vari capimafia dell'agrigentino, tra cui il vecchio boss Giuseppe Settecasi, dalla Sicilia andarono a New York per cercare di mettere pace tra i contendenti, ma la "missione di pace" fallì. Nick Rizzuto si rifugiò in Venezuela, era il 1974, a Caracas aprì un ristorante che chiamò "Il Padrino". Qui preparò la sua vendetta, avrebbe affidato al cognato, Domenico Manno, l'incarico di vendicarlo. Nel 1978 il boss Violi venne ucciso mentre giocava a carte in un bar della Petite Italie di Montréal. Da allora nessuno ha osato mettere in discussione il potere dell'ex campiere di Bissana, che poi affidò le redini del comando al figlio Vito. Il boss costituì una sorta di consorzio tra mafie, unendo sotto la sua guida la mafia irlandese, la cosidetta West End gang, ma anche le triadi cinesi, i cartelli colombiani, gli Hells Angels, le famigerate bande di motociclisti.
"Vito Rizzuto è intelligente, elegante, gioca a golf, parla quattro lingue, ma soprattutto sa come muoversi tra droga, diamanti, scommesse clandestine, investimenti immobiliari e commerciali, mercati finanziari, avvocati, commercialisti, broker e prestanomi", spiega il giornalista e scrittore italo-canadese, Antonio Nicaso. "È un imprenditore globale – aggiunge Nicaso - tratta tutto e dovunque. In poco tempo ha trasformato la mafia di Montrèal in una holding internazionale". Vito Rizzuto oggi è rinchiuso in un penitenziario degli Stati Uniti, Nick è agli arresti ospedialieri a Montrèal.

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