Processo 'Minoa', assolti definitivamente Miccichè e Tutino

PDFStampaE-mail

E’ diventata definitiva la sentenza di assoluzione di Paolo Miccichè, 36 anni e Gaspare Tutino, 40 anni, imprenditori di Cattolica Eraclea,  imputati nel processo scaturito dall’inchiesta antimafia “Minoa”.

I pm della Dda e il procuratore generale di Palermo non hanno impugnato nei termini previsti la sentenza di primo grado emessa il 28 febbraio 2012 dal Tribunale di Agrigento (presidente Franco Messina, a latere Simona Siena e Francesco Paolo Pizzo) e la decisione è così divenuta irrevocabile. Il termine scadeva il 12 luglio 2012. L’irrevocabilità della sentenza porta la data del 13 luglio 2012.

Il collegio difensivo di Tutino e Micciché era composto dagli avvocati Enrico Quattrocchi, Santo Lucia e Ignazio e Martorana.  Gli avvocati Valeria e Ignazio Martorana rilasciato la seguente dichiarazione: “Il processo scaturito dall’inchiesta ‘Minoa’ ha portato in carcere ben otto indagati, con l’ordinanza emessa dal GIP Dott.ssa S. Saguto su richiesta del sostituto procuratore della DDA F. Asaro. Alcuni di loro Micciché e Tutino hanno patito il carcere per oltre due anni. Crediamo che per loro sia stato un fatto oltremodo allucinante.

Le cinque assoluzioni (Amoddeo Andrea, Manno Francesco, Vinti Marco in grado di appello e ora Tutino Gaspare e Micciché Paolo tutti con formula piena denotano senza alcun dubbio l’inconsistenza del quadro probatorio scaturente dalle indagini. Già con le prime scarcerazioni di Amoddeo, Manno e Vinti in sede di riesame emergeva la nebulosità, la fallacia delle accuse e la forzatura investigativa, che lo stesso Tribunale ha riaffermato nelle stesse ordinanze di scarcerazione. Innegabilmente la Procura Generale prima ed oggi i P.M. della DDA di Palermo hanno ritenuto l’inutilità della proposizione dell’impugnazione, tanto era vago l’impianto accusatorio e ben motivate per tutti i cinque assolti le due sentenze emesse sia dalla Corte d’Appello di Palermo VI Sezione Penale – Pres. B. Insacco che dal Tribunale di Agrigento – Presidente il dott. Franco Messina. E questo fa loro oggi molto onore. Per noi difensori trattasi di un motivo di grande soddisfazione ed è un’ulteriore conferma della correttezza delle argomentazioni svolte in tutte le sedi ma soprattutto durante le fasi dibattimentali. Per Terrasi Domenico si aspetta il giudizio della Cassazione, l’udienza è stata fissata per gennaio del 2013”.