Scritto da Calogero Giuffrida Mercoledì 18 Luglio 2012 09:15
PORTO EMPEDOCLE. E’ stata subito apprezzata diventando “tappa obbligatoria” per i turisti che arrivano nella città marinara la Torre Carlo V, pronta ad ospitare il primo Museo Regionale del Mare in Sicilia ma già aperta al pubblico dal 9 giugno scorso con l’inaugurazione della “Sala cannoniera”.
Almeno duemila presenze in meno di due mesi per le visite nella “Sala cannoniera” dove sono esposti alcuni dei cannoni ad avancarica di epoca borbonica un tempo in dotazione alla Torre Carlo V e poi trafugati a Perugia (dov’erano in esposizione nella Rocca Paolina) che il sindaco di Porto Empedocle, Lillo Firetto, e lo scrittore Andrea Camilleri sono riusciti a recuperare e a riconsegnare alla città. Altri due cannoni borbonici, che capovolti, venivano utilizzati come bitte per l’ancoraggio dei natanti al molo Crispi, sono stati scoperti dal sindaco che li ha fatti recuperare e restaurare restituendoli agli empedoclini decretando così la volontà dell’intera cittadinanza di volersi riappropriare del proprio passato e delle proprie tradizioni marinare. Con l’inaugurazione della “Sala cannoniera” è stato anche reso un omaggio ad Andrea Camilleri attraverso lettura di pagine del suo libro "La strage dimenticata" rievocative dell'uccisione di 114 servi di pena durante i moti antiborbonici del 1848 proprio in quelle stesse “fosse” oggi trasformate in spazi espositivi museali. Da allora “le fosse” empedocline della Torre Carlo V sono aperte tutti i giorni, compresi i festivi, dalle ore 9 alle 13 e dalle 17 alle 21, e sono già state visitate da migliaia di persone, in particolare nei giorni del fine settimana, da turisti provenienti da varie regioni italiane e moltissimi dall'estero, soprattutto dagli Stati Uniti, dal Canada e dall'Australia. Poichè l'ingresso alla Torre Carlo V è gratuito si può avere un dato sull'afflusso di visitatori solamente attraverso coloro che firmano il registro delle presenze, anche se molti non lo fanno, come spiegano i custodi. In ogni caso, ad oggi, sono più di 1.600 le firme apposte sul registro. E se il buon giorno di vede dal mattino è certo un’ottima partenza per il nascente primo Museo Regionale del Mare in Sicilia all’interno della suggestiva Torre costruita nel XVI secolo dall’imperatore Carlo V su progetto dell’architetto fiorentino Camillo Camillani, prima serviva per difendere la città dagli attacchi dei corsari, dal 1780 i Borboni ne fecero una prigione e adesso è “presa d’assalto” dai turisti. “Non è vero che la cultura non dà lavoro, ripartiremo dal Museo del Mare per continuare a proiettare Porto Empedocle verso nuovi orizzonti”, ha detto il sindaco Firetto. “Questa torre nella storia è stata buona e cattiva, ora è museo, che significa conoscenza, sapere, cultura”, ha detto Andrea Camilleri.
Da: Giornale di Sicilia