Da subito il primo cittadino di Siculiana si è autosospeso dalla produzione di atti riguardanti l’attività amministrativa. Così, tramite il suo legale, l’avvocato Enrico Quattrocchi, il primo cittadino esprime la propria viva indignazione per l’assurdità dell’accusa che gli viene addebitata e per l’infondatezza e odiosità dei sospetti che sono stati addensati sull’operato dell’amministrazione comunale, “che ha solamente voluto - afferma il sindaco tramite il suo legale, facendo riferimento alle accuse che gli vengono mosse - tutelare gli interessi e i diritti del comune in ordine al mantenimento della titolarità della discarica, sia dinanzi all’autorità giudiziaria che alla commissione antimafia. Quanto alla mancata acquisizione materiale della parte di immobile confiscata alla famiglia Caruana - aggiunge l’avvocato Quattrocchi - vi è un giudizio civile pendente, diretto a dividere l’immobile e ottenere il pagamento di un indennizzo al Comune, che il giudice di primo grado non ha riconosciuto, per cui è stato interposto appello. Nulla di illecito e di opaco - conclude la nota dell’avvocato Quattrocchi - può essere quindi addebitato al sindaco e all'amministrazione comunale”.
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martedì 30 ottobre 2007
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